L'apertura della Grotta dei Falsari sul mare
La Grotta dei Falsari

C'è una versione della Riviera che non finisce nelle fotografie di agosto, ed è quella che preferisce chi ci abita: i mesi in cui il mare c'è ancora ma la fila per il parcheggio no.

I sentieri tornano percorribili

Il motivo più concreto è questo. Il Sentiero del Pellegrino fra Noli e Varigotti è una camminata facile di due o tre ore, con dislivello di circa 300 metri e quota massima intorno ai 260, ma è continuamente esposta al sole: d'estate diventa faticosa e sconsigliabile, fuori stagione è quello che dovrebbe essere. Lo stesso vale per la salita al Castello di Monte Ursino.

I borghi senza coda

Il centro storico di Noli è fatto di carruggi stretti: la differenza fra percorrerli in maggio e percorrerli a Ferragosto è sostanziale. Fuori stagione si riesce a guardare le torri, a entrare in una bottega senza aspettare, e a capire che è un paese abitato e non una scenografia.

Il mare c'è ancora

In autunno l'acqua resta tiepida più a lungo di quanto ci si aspetti, e le spiagge — compresa la Baia dei Saraceni, che in agosto è piccola per la domanda che ha — tornano a essere accessibili. In primavera il bagno è per chi non ha paura, ma la costa è tutta a disposizione.

Quello a cui fare attenzione

Fuori stagione alcuni servizi rivolti ai turisti riducono l'attività, e gli orari di apertura dei monumenti possono cambiare. Non è un problema, è solo una cosa da verificare prima sui canali ufficiali del Comune e dell'ufficio turistico. Le giornate sono più corte: le camminate vanno programmate con la luce.

Il paese si comporta diversamente

La differenza più evidente non è nel paesaggio ma nel modo in cui il borgo funziona. In alta stagione il centro storico è attraversato da un flusso continuo e le botteghe lavorano con chi passa; fuori stagione lo stesso spazio torna a essere quello dei residenti, e cambia il ritmo delle conversazioni, l'orario in cui si esce, perfino la velocità con cui si cammina nei carruggi. Non è una questione romantica: è che un paese vuoto e un paese pieno sono due oggetti diversi, e solo uno dei due si può guardare con attenzione.

Le mezze stagioni, nel dettaglio

Primavera e autunno non sono intercambiabili. In primavera la macchia mediterranea è nel suo momento migliore, le giornate si allungano e i sentieri sono asciutti, ma l'acqua è ancora fredda per la maggior parte delle persone. In autunno succede il contrario: il mare conserva il calore accumulato e resta praticabile più a lungo di quanto ci si aspetti, mentre la luce cala prima e le camminate vanno programmate. Chi viene per il mare scelga l'autunno; chi viene per camminare e visitare, la primavera.

Cosa mettere in conto

Fuori stagione alcuni esercizi rivolti soprattutto ai turisti riducono l'attività, e gli orari di apertura dei monumenti possono cambiare rispetto ai mesi estivi. Non è un problema, è solo una cosa da verificare prima sui canali ufficiali del Comune e dell'ufficio turistico. In compenso si trova posto ovunque, si parcheggia, e le spiagge più belle e più piccole — a partire dalla Baia dei Saraceni, che in agosto satura in poche ore — tornano a essere accessibili a qualunque ora del giorno.

In una frase

Fuori stagione non si rinuncia a niente di essenziale: si rinuncia alla folla. I borghi restano abitati, i sentieri diventano percorribili, le spiagge tornano accessibili e il paesaggio smette di essere uno sfondo per diventare la ragione del viaggio. In cambio si accetta qualche orario ridotto e qualche verifica in più da fare prima di partire. Per chi viene qui a camminare, a guardare e a mangiare bene — e non solo a prendere il sole — lo scambio è largamente conveniente, ed è il motivo per cui molti dei nostri ospiti abituali hanno smesso del tutto di prenotare in agosto.

Dormi a due passi da tutto questo — Rosamimama

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